martedì 9 giugno 2015
Una luce nella neve
Nichy Dillon vive con il padre in una fattoria isolata, cercando di superare l’evento che ha stravolto la loro esistenza due anni prima. “Mio padre e io formalmente siamo una famiglia, ma nessuno dei due utilizzerebbe mai quel termine. Sì, siamo padre e figlia, ma solo perché un tempo siamo stati membri di una famiglia che è stata distrutta”. Il ritrovamento di una neonata abbandonata nella neve farà da catalizzatore alle tensioni che tormentano i due. Nei giorni convulsi che seguono il salvataggio della piccola, Nichy si confronterà con gli aspetti più oscuri dell’animo umano, quelli che spingono una madre ad abbandonare una figlia neonata, e riuscirà a venire a patti con il suo dolore e con quello del padre.
Una storia di base interessante ma sviluppata male, scritta in modo semplice mi aspettavo sicuramente qualcosa di meglio. La voce narrante è una bambina di 12 anni!
lunedì 27 aprile 2015
1Q84
Tokyo, 1984. Aomame è un'assassina spietata e fragile. In minigonna e tacchi a spillo, vendica tutte le donne che subiscono violenza, con una tecnica micidiale e invisibile. Tengo è un ghost writer che deve riscrivere un libro inquietante, pericoloso come una profezia. Entrambi si giocano la vita in una storia che sembra destinata a farli incontrare. Ma quando Aomame vede sorgere in cielo una seconda luna, capisce che, forse, non potranno condividere neppure la stessa realtà...
Tre volumi per una storia d'amore surreale e fantasy, molto fantasy.
Personalmente non ho amato questo romanzo troppo ripetitivo, a tratti noioso.
Se fosse durato di meno sicuramente avrei apprezzato di più la storia che non è male.
Per questo romanzo voto 6! chissà se ne faranno un film...
Tre volumi per una storia d'amore surreale e fantasy, molto fantasy.
Personalmente non ho amato questo romanzo troppo ripetitivo, a tratti noioso.
Se fosse durato di meno sicuramente avrei apprezzato di più la storia che non è male.
Per questo romanzo voto 6! chissà se ne faranno un film...
venerdì 10 aprile 2015
La tentazione di essere felici
Cesare Annunziata potrebbe essere definito senza troppi giri di parole un vecchio e cinico rompiscatole. Settantasette anni, vedovo da cinque e con due figli, Cesare è un uomo che ha deciso di fregarsene degli altri e dei molti sogni cui ha chiuso la porta in faccia. Con la vita intrattiene pochi bilanci, perlopiù improntati a una feroce ironia, forse per il timore che non tornino. Una vita che potrebbe scorrere così per la sua china, fino al suo prevedibile e universale esito, tra un bicchiere di vino con Marino, il vecchietto nevrotico del secondo piano, le poche chiacchiere scambiate malvolentieri con Eleonora, la gattara del condominio, e i guizzi di passione carnale con Rossana, la matura infermiera che arrotonda le entrate con attenzioni a pagamento per i vedovi del quartiere. Ma un giorno, nel condominio, arriva la giovane ed enigmatica Emma, sposata a un losco individuo che così poco le somiglia. Cesare capisce subito che in quella coppia c'è qualcosa che non va, e non vorrebbe certo impicciarsi, se non fosse per la muta richiesta d'aiuto negli occhi tristi di Emma... I segreti che Cesare scoprirà sulla sua vicina di casa, ma soprattutto su se stesso, sono la scintillante materia di questo romanzo, capace di disegnare un personaggio in cui convivono, con felice paradosso, il più feroce cinismo e la più profonda umanità.
"Osannato" dalla critica e dai vari blogger adesso mi tocca fare la "bastian contraria"
Il mio voto non arriva alla sufficienza perchè è una storia banale, durante la lettura mi è sembrato un "copia-incolla" dagli altri romanzi, una storia già letta, come tante, sviluppata in modo mediocre.
Certo se vi avvicinate alla lettura di questo libro senza troppe aspettative avete trovato la chiave giusta per trascorrere qualche ora piacevole in compagnia dei personaggi più o meno simpatici senza troppe descrizioni pompose e tediose. Invece se cercate il "bestseller dell'anno" non ve lo consiglio, anzi aspettate con pazienza la versione economica... oppure il film che sembra la versione ideale per questa storia, secondo il mio modesto parere infatti sembra più un copione che un romanzo.
lunedì 23 febbraio 2015
Lettere contro la guerra
Il volume raccoglie una serie di lettere inedite e alcune comparse sul "Corriere della Sera". Con queste corrispondenze - da Kabul, Peshawar, Quetta, ma anche da Orsigna, Firenze, Delhi e dal suo rifugio sull'Himalaya - Tiziano Terzani comincia un pellegrinaggio di pace tra Oriente e Occidente. Secondo l'autore infatti "non basta comprendere il dramma del mondo musulmano nel suo confronto con la modernità, il ruolo dell'Islam come ideologia antiglobalizzazione, la necessità da parte dell'Occidente di evitare una guerra di religione", bisogna soprattutto capire, convincersi, credere che l'unica via d'uscita possibile dall'odio, dalla discriminazione, dal dolore è la non-violenza.
"Visti dal punto di vista del futuro, questi sono ancora i giorni in cui è possibile fare qualcosa. Facciamolo. A volte ognuno per conto suo, a volte tutti insieme. Questa è una buona occasione.
Il cammino è lungo e spesso ancora tutto da inventare. Ma preferiamo quello dell'abbrutimento che ci sta dinanzi? O quello, più breve, della nostra estinzione?
Allora: Buon viaggio! Sia fuori che dentro."
domenica 1 febbraio 2015
La tripla vita di Michele Sparacino
A Vigata c'è un agitatore di folle che di nome fa Michele Sparacino. Quando scopre che l'orologio del municipio va avanti di dieci minuti aizza i lavoratori delle cave di zolfo contro i padroni che fanno i furbi e innesca uno sciopero generale che unisce panettieri e netturbini, maestri elementari e impiegati comunali. Ma questo Michele Sparacino non esiste davvero. E il risultato della fantasia di Liborio Sparuto, un giornalista pigro e bugiardo che, per spiegare ai lettori i fatti che sconvolgono Vigata, non trova di meglio che inventarsi questa imprendibile figura di fuorilegge. E però c'è anche un Michele Sparacino in carne e ossa, nato "alla mezzanotti spaccata tra il tri e il quattro di ghinnaro" del 1898. Puntualmente nel posto sbagliato al momento sbagliato, il poveretto passa la vita a scontare sulla propria pelle le bugie di Sparuto, schivando gli atroci scherzi del destino che lo porteranno fino a Caporetto, sempre inviso a commilitoni e comandanti.
Racconto breve che ci mostra come un informazione sbagliata possa "rovinare" la vita di una persona ed alterare la realtà ... da leggere se ovviamente non vi disturba leggere in dialetto siciliano
sabato 31 gennaio 2015
Neanche con un morso all'orecchio
Questa è la storia del famoso presentatore/attore Flavio Insinna, in particolare dei giorni che precedono la morte del padre. Figura all'antica, sempre presente nella vita del figlio come un sostegno forte ma non invadente.
Come i papà di una volta che sembrano essere scomparsi... che non erano amici dei figli ma guide per vivere al meglio ed onestamente nella società.
venerdì 23 gennaio 2015
L'intelligenza dei cani
Ottima analisi del rapporto uomo&cane nell'arco degli anni. Buoni consigli per saperne di più sui nostri amici a 4 zampe.
C'è anche un test da fare in compagnia del vostro amico per "controllare" il suo grado di intelligenza...
Il sodalizio dell'uomo con il cane dura da ben quattordicimila anni: non solo il cane ci tiene compagnia e si dimostra collaboratore insostituibile per le più varie attività, ma anche, con un quoziente intellettivo di livello insospettato, presenta precise differenze caratteriali tra razza e razza.
Di tutte Stanley Coren, docente di psicologia ed espertissimo addestratore, con il piglio sistematico dello scienziato e la passione del cinofilo, fornisce una puntualissima descrizione, con i relativi quozienti intellettivi e le diverse inclinazioni per le attività sportive e lavorative. Non solo: partendo dal presupposto che, indipendentemente dalla razza, ogni esemplare è un individuo a sè, l'autore propone una divertente serie di test che chiunque potrà eseguire in casa per misurare l'intelligenza del proprio cane.
Consigliato...
sabato 17 gennaio 2015
Lezioni di vita randagia
Un istante, e la vita cambia per sempre. Per Chance quell'attimo ha il suono dolce della libertà, per Adam il rumore assordante di qualcosa di prezioso che va in frantumi. A quarantasei anni, una carriera folgorante e una famiglia che si gode i frutti del suo successo, Adam non può credere che la sua rovina sia tutta in un unico, stupido gesto, uno scatto d'ira incontrollabile che gli costa il lavoro, il matrimonio, la felicità; tutto quello che, prendendo a calci lo squallore cui l'aveva destinato un'infanzia di abbandono, si è conquistato con ostinazione. Ma anche un vero combattente deve imparare a deporre le armi. E di fronte alla sconfitta più dura della sua vita, saranno il volontariato in un centro di accoglienza per senzatetto - a contatto con un'umanità derelitta - e gli occhi profondi di un randagio di nome Chance a dargli una seconda occasione, e a rappacificarlo con il suo doloroso passato.
A chi ama gli animali è una storia che sicuramente piacerà!
io non l'ho apprezzato perché ho trovato l'idea di far raccontare episodi al cane, interessante, ma in alcuni passaggi davvero poco credibile e molto umanizzato.
Non ho apprezzato neanche le volte in cui in una stessa pagina il protagonista Adam viene menzionato come se il lettore potesse dimenticare il suo nome.
Anche il titolo è poco appropriato.
Narra comunque di un tema che mi sta molto a cuore che è la malvagità e crudeltà dei combattimenti tra cani e l'abbandono!
Non dovete per forza amare i cani ma NON AVETE il diritto di maltrattarli ... anzi evitateli, lasciateli dove sono!
lunedì 5 gennaio 2015
Una mutevole verità
In breve:
Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Così pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto.
Storia breve di facile lettura ma niente di che, mi spiace dire che anche se la storia in sè non è male non ho apprezzato come è stata sviluppata.
voto 6
giovedì 1 gennaio 2015
Bilancio libri letti nel 2014
Riepilogo anno 2014...
1. Un uomo disponibile
2. Il diavolo custode
3. Ragazzo da parete
4. Io difendo l'uomo
5. Elogio della follia
6. Non vi lascerò orfani
7. Le primi luci del mattino
8. Il capitale umano
9. Novecento
10. Una sera a Parigi
11. Come il fiume che scorre
12. E l'eco rispose
13. Il giardino dell pesche e delle rose
14. Il caffè delle donne
15. L'ombra del vento
16. La signora delle Camelie
17. Quattro etti d'amore, grazie!
18. Che ci importa del mondo
19. Il quadro mai dipinto
20. Gli sdraiati
21. Per dieci minuti
22. Io che amo solo te + La cena di Natale
23. Marina
24. Zia Mame
25. Le ragazze di Kabul
26. I cani e i lupi
27. Un altro giro di giostra
28. Cordiali Saluti
29. Milioni di farfalle
30. Oriana. Una donna
31. La magia di un buongiorno
32. L'educazione im(possibile)
33. Bianca come il latte rossa come il sangue
34. Una meravigliosa vita da cani
35. Il libro delle anime
36. Guarire senza medicine
37. A spasso con Bob
38. Figli dello stesso padre
1. Un uomo disponibile
2. Il diavolo custode
3. Ragazzo da parete
4. Io difendo l'uomo
5. Elogio della follia
6. Non vi lascerò orfani
7. Le primi luci del mattino
8. Il capitale umano
9. Novecento
10. Una sera a Parigi
11. Come il fiume che scorre
12. E l'eco rispose
13. Il giardino dell pesche e delle rose
14. Il caffè delle donne
15. L'ombra del vento
16. La signora delle Camelie
17. Quattro etti d'amore, grazie!
18. Che ci importa del mondo
19. Il quadro mai dipinto
20. Gli sdraiati
21. Per dieci minuti
22. Io che amo solo te + La cena di Natale
23. Marina
24. Zia Mame
25. Le ragazze di Kabul
26. I cani e i lupi
27. Un altro giro di giostra
28. Cordiali Saluti
29. Milioni di farfalle
30. Oriana. Una donna
31. La magia di un buongiorno
32. L'educazione im(possibile)
33. Bianca come il latte rossa come il sangue
34. Una meravigliosa vita da cani
35. Il libro delle anime
36. Guarire senza medicine
37. A spasso con Bob
38. Figli dello stesso padre
mercoledì 31 dicembre 2014
lunedì 29 dicembre 2014
Figli dello stesso padre
Se pensate di avere una famiglia difficile, un padre impossibile allora dovete leggere questo libro, vi aiuterà ad amare ed apprezzare quello che avete!
In breve:
Figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio. Sono diversissimi, accomunati unicamente dall'amore insoddisfatto per il padre Giovanni, una figura possente, passionale ed egocentrica, che ha abbandonato la madre di Germano perché la sua nuova donna aspettava un figlio, Emilio, per poi abbandonare poco dopo anche lei come tutte le altre donne della sua vita. Germano, pur essendo sempre stato il preferito del padre, non ha mai perdonato al fratello minore di essere la causa del divorzio dei genitori. Emilio, cresciuto sapendo di essere il figlio non voluto, ha sempre cercato, invano, l'affetto del padre e del fratello. Nei pochi giorni che trascorreranno insieme, le antiche rabbie e il richiamo del sangue riemergeranno furiosi
lunedì 15 dicembre 2014
A spasso con Bob
Quando James Bowen trova davanti alla porta del suo alloggio popolare un gatto rosso, rannicchiato in un angolo, impaurito e malato, non immagina quanto la sua vita stia per cambiare. James, ventisette anni, un passato di alcol e droga, non ha un lavoro né una famiglia su cui contare. Vive alla giornata per le vie di Londra, e raccoglie qualche spicciolo suonando la chitarra davanti a Covent Garden e nelle stazioni della metropolitana. L'ultima cosa di cui ha bisogno è un animale domestico. Eppure non resiste a quella palla di pelo, che subito battezza Bob. Pian piano James riesce a farlo guarire, e a quel punto lascia il gatto libero di andare per la sua strada, convinto di non rivederlo più. Ma Bob è di tutt'altro avviso: per nulla al mondo intende separarsi dal suo nuovo amico e lo segue ovunque. Instancabile. Finché a James non rimane che arrendersi. E l'inizio di una meravigliosa amicizia e di una serie di singolari, divertenti e a volte pericolose avventure che trasformeranno la vita di entrambi, rimarginando lentamente le vecchie ferite, anche quelle più profonde.
E' una storia vera ed io amo le storie vere.
Lo consiglio a tutti coloro che pensano di avere delle difficoltà insormontabili che nulla possa aiutarli a vivere meglio e sicuramente non la presenza di un animale che aumenta le responsabilità.
Questa storia dimostra che invece un gatto può essere una compagnia molto utile nella Vita, un incoraggiamento a vivere in modo più produttivo e sereno
lunedì 8 dicembre 2014
Guarire senza medicine
Se siete lettori della Rivista Riza allora potete tranquillamente risparmiarvi la lettura.
Il titolo è leggermente fuorviante, io pensavo di leggere qualcosa che fosse più attinente alle malattie psicosomatiche non il riassunto delle sue risposte alle lettrici per la maggior parte sessualmente problematiche.
Con totale onestà e tranquillità sebbene stimo questo professionista non credo sia adatto il titolo, anzi l'ho trovato un pò furbetto....
Come ha scritto lui stesso: Prendo atto di aver speso soldi inutilmente e mi cercherò un libro più attinente al titolo...
Ah, benedette aspettative!
Ah, benedette aspettative!
Trama ufficiale:
"C'è qualcosa dentro di noi che sa curarci meglio di qualsiasi farmaco. Se ci rendiamo conto di questa realtà, la prospettiva terapeutica cambia completamente. Si aprono porte e percorsi inimmaginabili... Facciamo un consumo esasperato di medicinali, costosi e spesso pieni di controindicazioni, e ci dimentichiamo così che in noi esiste un "sapere innato" capace di guarirci. Questa autoguarigione non riguarda solamente i cosiddetti disturbi psichici (come ansia, panico, depressione...) ma interessa anche alcune patologie ben "radicate" nel corpo (per esempio tachicardia, asma, eczema, ipertensione, colite...). Tra mente e corpo non c'è nessuna differenza, e quando a parlare è la "carne" dell'individuo, significa soltanto che il disagio si esprime meglio attraverso il versante organico. Si tratta solo della punta di un iceberg: la malattia interessa sempre l'individuo nella sua interezza." In cosa consiste questa nostra facoltà di autoguarigione? Quali sono le sue leggi, il suo linguaggio segreto? E cosa dobbiamo fare per innescarla? Mettendo in campo le sue profonde conoscenze di medicina psicosomatica, Raffaele Morelli ci rivela le chiavi intime e le mosse pratiche per capire e sfruttare al meglio questa energia che ci fa guarire.
giovedì 4 dicembre 2014
Il libro delle anime
Tutto ha inizio con il ritrovamento di un libro datato 1527 ...
È un semplice libro antico, ma custodisce un segreto. Un segreto che è stato scritto col sangue nel 1297 da innumerevoli scrivani coi capelli rossi e con gli occhi verdi, forse toccati dalla grazia divina, forse messaggeri del diavolo. Che è riapparso nel 1334, in una lettera vergata da un abate ormai troppo anziano per sopportare il peso di quel mistero. Che, nel corso del XVI secolo, ha illuminato la strada di un teologo, i sogni di un visionario e le parole di un genio. È un semplice libro antico, ma sta per scatenare l'inferno. Perché quel libro dovrebbe trovarsi nella Biblioteca dei Morti, la sconfinata raccolta di volumi in cui è riportata la data di nascita e di morte di tutti gli uomini vissuti dall'VIII secolo in poi. E, dopo essere rimasto sepolto sotto la polvere della Storia per oltre settecento anni, adesso è riemerso ed è diventato un'ossessione per Will Piper, deciso a cancellare il dolore che la Biblioteca ha portato nella sua vita; per Henry Spence, che ha dedicato la sua esistenza alla soluzione dell'enigma e che ormai ha i giorni contati; per Malcolm Frazier, il capo della sicurezza della Biblioteca, determinato a uccidere pur d'impedire al mondo di conoscere la verità. Un'ossessione che inevitabilmente porta altro dolore, altri enigmi, altro sangue.
Dopo aver letto questo libro posso affermare con certezza che non amo questo genere, o almeno non amo Glenn Cooper ... è un noir che non vi resta che leggere (se amate il genere)e poco da recensire!
sabato 22 novembre 2014
Una meravigliosa vita da cani
Fin da bambino Graeme Sims ha avuto compagni di gioco molto particolari: un'anatra e un cane pastore, per esempio. In questo libro l'autore ripercorre la propria vita e racconta come è nato il suo rapporto così simbiotico con gli animali, soprattutto con i cani. Attraverso le storie di incontri commoventi e di riflessioni sull'animo dei suoi amici a quattro zampe, Sims ci spiega come è arrivato a capirne linguaggio, emozioni, bisogni, e come è riuscito a tradurli in tecniche di addestramento accessibili a tutti. Un libro dalla scrittura ispirata che parla al cuore di tutti gli amanti dei cani e rivela verità toccanti e sorprendenti per comprenderli meglio.
"Gli esseri umani hanno l'abitudine di considerare inferiore tutto quello che non è umano, e perciò indegno della fatica di essere compreso interamente"
E' una bella storia di un educatore cinofilo che oltre ad addestrare i propri cani cerca anche di capire come fare per renderli felici, si preoccupa di farli lavorare in totale tranquillità ed armonia ...
domenica 16 novembre 2014
Vita da canile
NON MI DO PACE.
Non avrei mai immaginato di lasciarmi trasportare da tanti sentimenti, vibrazioni che vanno dritte al cuore e lasciano un segno indelebile. Queste nuove esperienze aumentano la mia sete di sapere di questo mondo così indifeso e mi fa capire che anch'io posso fare qualcosa per migliorare la loro esistenza.
La mia ricerca ora si concentra sulle persone che abbandonano il loro cane.
Purtroppo manca la materia prima, la figura di chi compie questo atto, considerando che questo tipo di sconsideratezza è fatto solitamente in incognito. Voglio in ogni caso dare delle tracce che, anche se personali, possono contribuire a dare un'identità a questi esseri. Innanzitutto chi abbandona non è in grado di capire che dentro ogni essere vivente ci sono dei sentimenti, affetti puri che spesso l'uomo non è capace di dare.
Ma questo mondo così frenetico, che non si lascia nemmeno il tempo di soffermarci sui giusti valori della vita, i suoi ritmi così veloci che ci danno un falso benessere. Siamo così abituati ad avere con facilità tutto e subito che, con altrettanta semplicità, ci stanchiamo in pochissimo tempo di quello che abbiamo per ricercare altrove nuove false emozioni, quasi a voler dimostrare a se stessi la superiorità dell'uomo. E' proprio in questo meccanismo così perverso la chiave di tanta violenza e non solo nei confronti del cane.
Purtroppo come è facile cadere in questa tremenda trappola, è altrettanto difficile uscirne. Molte volte i cani vengono abbandonati perché, passata la novità del nuovo arrivato in casa, si riesce a vederne solamente i disagi che procura e il tempo che ruba alla nostra vita, ignorando invece quello che ci dà.
Per chi vede in questo modo è semplice arrivare senza rimorsi a disfarsi di questo inutile intruso. Purtroppo quest'insano gesto, può avere delle conseguenze drammatiche oltre che traumatiche per il povero e indifeso animale; infatti, se è fortunato, e non è investito da un' auto, arriverà a un canile, ma la cosa peggiore per lui è l'inconsapevolezza di essere stato abbandonato.
Il cane, quando arriva al canile, a volte è ferito, disidratato e affamato, disorientato e impaurito. Può correre per parecchi giorni alla ricerca del suo padrone, fino a consumarsi i polpastrelli delle zampe e sanguinare. Non si rende conto che il suo padrone, che sta cercando con tanto affanno, lo ha buttato via come se si trattasse di immondizia, qualcosa che non gli serve più.
Chissà ora la sua attenzione da cosa sarà attratta, un nuovo telefonino, una nuova auto o peggio un nuovo animale?
Una corsa che porterà a una continua insoddisfazione. Purtroppo il vanto di tutto questo rende ciechi.
Non mi do pace sapendo che l'uomo può arrivare a tanta freddezza, a tanto materialismo, senza rendersi conto che tutto questo lo porterà alla distruzione di ciò che lo circonda a se stesso potrà riservare solamente un grande vuoto
(Fausto Carmignotto)
sabato 8 novembre 2014
Bianca come il latte rossa come il sangue
Leo è un sedicenne come tanti: ama le chiacchiere con gli amici, il calcetto, le scorribande in motorino e vive in perfetta simbiosi con il suo iPod. Le ore passate a scuola sono uno strazio, i professori "una specie protetta che speri si estingua definitivamente". Così, quando arriva un nuovo supplente di storia e filosofia, lui si prepara ad accoglierlo con cinismo. Ma questo giovane insegnante è diverso: una luce gli brilla negli occhi quando spiega, quando sprona gli studenti a vivere intensamente, a cercare il proprio sogno. Leo sente in sé la forza di un leone, ma c'è un nemico che lo atterrisce: il bianco. Il bianco è l'assenza, tutto ciò che nella sua vita riguarda la privazione e la perdita è bianco. Il rosso invece è il colore dell'amore, della passione, del sangue; rosso è il colore dei capelli di Beatrice. Perché un sogno Leo ce l'ha e si chiama Beatrice, anche se lei ancora non lo sa. Leo ha anche una realtà, più vicina, e, come tutte le presenze vicine, più difficile da vedere: Silvia è la sua realtà affidabile e serena. Quando scopre che Beatrice è ammalata e che la malattia ha a che fare con quel bianco che tanto lo spaventa, Leo dovrà scavare a fondo dentro di sé, sanguinare e rinascere, per capire che i sogni non possono morire e trovare il coraggio di credere in qualcosa di più grande.
Romanzo adolescenziale scritto in modo semplice ma efficace perché va dritto al cuore...
E' una storia che nonostante tratti la storia di una malattia è un bellissimo inno alla Vita, ci trasmette un forte senso di Speranza e di Amore verso tutti gli esseri...
lunedì 27 ottobre 2014
L'educazione (im)possibile
Saggio di Andreoli sull'educazione dei figli in questa società dove la famiglia è cosiddetta allargata...
Mancano dei punti di riferimento che dovrebbero aiutare i ragazzi a formare il carattere e i valori che fanno delle persone sane e corrette di cui spesso lamentiamo la mancanza in questa società.
Per quanto condivido i pensieri e le osservazioni di Andreoli in questo saggio ho notato una ripetizione, un richiamo di altri saggi.
Secondo me non ha sviluppato molto il tema dell'educazione che i ragazzi d'oggi ricevono poco o male, ma forse è per questo, non essendo educati c'è poco da parlare.... forse c'è bisogno di agire!
La trama:
Maleducati. Trasgressivi. Immaturi. Le ricette salva figli sono ormai diventate argomento quotidiano di discussione e confronto fra genitori in crisi e insegnanti rinunciatari. C'è chi grida alla sconfitta dell'antiautoritarismo. Chi invoca un ritorno alla disciplina tra le mura domestiche. Chi accusa la scuola di aver abbandonato il suo ruolo pedagogico. Per Vittorino Andreoli, da sempre attento osservatore del disagio psicologico degli adolescenti e dei loro compagni più adulti, invece il fallimento educativo è un malessere profondo che riguarda tutti, genitori e no, e che può essere risolto solo con uno sforzo comune. Il primo sintomo va ricercato senz'altro nella morte della famiglia tradizionale. I bambini avrebbero bisogno di un'unica figura che si occupi di loro: la madre. L'aumento delle figure di riferimento - necessario, per molte ragioni, nella nostra società crea un disaccordo educativo, ed è la vera causa della loro inquietudine e disobbedienza. Cosa dovrebbero fare, allora, i genitori per far crescere meglio i loro figli? Dovrebbero ritrovare un punto d'unione con tutte le figure che li affiancano: i nonni, le babysitter, le insegnanti dei nidi e delle scuole per l'infanzia... Educare vuol dire trasformare un figlio in un uomo o una donna capaci a loro volta di diventare padri e madri. E per farlo dobbiamo tenere conto dei sentimenti che sono parte indispensabile di ogni processo di crescita.
domenica 12 ottobre 2014
Espiazione
Dedicato alle persone bugiarde, che credono che le loro bugie non abbiamo conseguenze nella vita delle persone coinvolte nelle loro farse...
La protagonista una ragazzina di tredici anni Briony, che vive in un mondo tutto suo, convinta di essere la scrittrice del secolo, un giorno casualmente diventa ambasciatrice di una lettera destinata alla Cecily da parte del figlio della domestica.
La sua curiosità di ragazzina e l'infatuazione per il ragazzo la spingeranno a leggere la lettera il cui contenuto la convincerà che il ragazzo è un maniaco sessuale e quindi deve proteggere la sorella.
Motivo per cui appena se ne presenterà l'occasione, la cugina in visita che viene aggredita di notte nel parco, lei farà il nome di questo ragazzo rovinando la vita non solo a lui, ma anche alla sorella
che non sarà più la stessa...
può una bambina rovinare con le sue parole le vite di tante altre persone?
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